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Alimentazione Disturbi alimentari

Reflusso gastro-esofageo, non serve una dieta di privazioni

Maria Cristina Mele, direttore Nutrizione Avanzata in Oncologia dell’ospedale Gemelli di Roma, ci dà delle indicazioni su come scegliere gli alimenti giusti

Un disturbo che affligge numerose persone, che sono continuamente alla ricerca di soluzioni giuste. A cominciare dai cibi da scegliere. Senza inseguire privazioni inutili per evitare che il fisiologico reflusso si trasformi in una fastidiosa patologia. Ma essere attenti a mettere in tavola i cibi giusti che consentono un’alimentazione corretta, fino ad arrivare al rispetto dei tempi della digestione. “Si, il processo digestivo è un momento sacro e andrebbe onorato”, spiega Maria Cristina Mele, direttore Nutrizione Avanzata in Oncologia del Dipartimento di Scienze Gastroenterologiche, Endocrino-Metaboliche e Nefro-Urologiche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. “D’altronde questa patologia, che coinvolge un numero crescente di persone, è legata non solo a fattori meccanici connessi all’anatomia dell’apparato digerente, ma anche agli stili di vita e alle condizioni di stress”.

Tranne poche eccezioni, non ci sono cibi vietati

“Il punto è che la malattia da reflusso – spiega la nutrizionista – consiste in un cronico malfunzionamento della valvola che collega l’esofago allo stomaco. on conseguente risalita di acidi ed enzimi gastrici nell’esofago, che ne danneggiano l’epitelio, provocando sintomi quali bruciore retro sternale, rigurgito, talvolta dolore toracico o tosse”. Per chi ne soffre non ci sono cibi vietati. Tranne poche eccezioni. Si può infatti scegliere tra carne bianca oppure rossa, l’importante è che sia magra. Qualora non si mangia carne si può sostituire con uova, latte, legumi e formaggi freschi. Il pesce, non deve mai mancare. Pane, pasta e riso, in forma semi-integrale piuttosto che integrale, sono le fonti dei carboidrati. Verdura e frutta vanno sempre scelte di stagione. Carciofi, cavoli, verze e broccoli, spinaci, da consumare anche crudi. Per quanto riguarda la frutta, ottime sono mele. Anche le banane purchè mature perché meno ricche in amido e quindi più facili da digerire.




I cibi da consumare con moderazione

Sono da mangiare con moderazione “quegli alimenti che favoriscono la secrezione acida, come pomodori crudi, succo di agrumi, alcune spezie, bevande gassate e alcolici. O che rallentano il transito gastrico, favorendo la risalita di acidi nell’esofago, come formaggi stagionati o alcuni tipi di brodo, come quelli di carni grasse”. La parola chiave per stare bene è sempre prevenzione. In questo caso significa avere molta cura nelle preparazioni che devono essere poco elaborate e sottoposte a cotture veloci e non aggressive. “Sono perfette quelle al vapore”, suggerisce la nutrizionista. Bisogna frazionare i pasti durante il giorno, evitando le abbuffate. La cena poi deve essere a base di cibi leggeri. “Una volta mangiato è buona norma darci tutto il tempo che ci occorre per digerire, evitando attività fisica e stando molto attenti alla postura. Il busto va mantenuto eretto per almeno un’ora, che diventano tre prima di coricarci per la notte”. La testiera del letto andrebbe tenuta più alta rispetto ai piedi per contrastare una eventuale risalita dei succhi gastrici.

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