OKSalute.it
Alimentazione

Contenitori in alluminio: come usarli in sicurezza in cucina

Alluminio in cucina cosa evitare

L’alluminio con cui avvolgiamo gli alimenti, per non nuocere alla salute, deve essere usato con delle accortezze.

L’alluminio della carta stagnola, presente in quasi tutte le cucine italiane, messo a contatto con determinati cibi e in determinate condizioni può trasferirsi e rimanere sulle pietanze che poi consumiamo, diventando potenzialmente pericoloso.

Il ministero della Salute ha comunicato attraverso un post quali sono le attenzioni che bisogna porre nell’uso dei contenitori di alluminio che vengono a contatto con il cibo. Questo perché in alcune condizioni e con alimenti particolari, vi può essere un trasferimento dell’alluminio dalla carta stagnola al cibo. Ciò è un evento che può essere pericoloso e dannoso per la salute.

Contenitori in alluminio quali evitare
In alcune condizioni e con alimenti particolari, vi può essere un trasferimento dell’alluminio dalla carta stagnola al cibo.

Quali attenzioni porre
Quali sono quindi le condizioni a cui bisogna porre attenzione prima di avvolgere un alimento a diretto contatto con carta stagnola. Innanzitutto bisogna chiedersi per quanto tempo quell’alimento deve essere conservato. A quale temperatura e di quali caratteristiche è composto il cibo da avvolgere. Buona norma è verificare le etichette dei contenitori che si vanno ad utilizzare. Devono riportare le informazioni su quali alimenti possono essere utilizzati. Oppure a che temperature e per quanto tempo può avvenire il contatto tra il cibo e il contenitore.

Da evitare in tutti i modi il contatto dell’alluminio con cibi particolarmente acidi oppure salati. Come possono essere i pomodori, il succo di limone, i sottoaceti, alici marinate, acciughe sotto sale, ecc. Non superare, inoltre, un tempo di conservazione che vada oltre le 24 ore. A meno che il cibo non venga conservato in frigorifero oppure congelato. Altre attenzioni da porre è quella di gettare le vaschette di alluminio monouso. Di non strofinare con prodotti abrasivi e graffiare pentole in alluminio. Le teglie monouso, inoltre, andrebbero lavate prima di utilizzarle, evitando che vadano a diretto contatto con fiamme libere durante il loro utilizzo. Nessuna precauzione, invece, è da prendere con i prodotti secchi.

Possiamo per esempio avvolgere fagioli, frutta secca, ortaggi, spezie, zucchero, caffè con estrema sicurezza.

I soggetti più a rischio

Chi deve stare maggiormente attento all’assunzione di alluminio proveniente dai cibi avvolti da contenitori in alluminio, sono i bambini, gli anziani, le donne in stato di gravidanza e chi ha problemi renali.

Questo perché, nelle persone sane, l’alluminio è comunque scarsamente assorbito dall’organismo ed è eliminato rapidamente. Pertanto il rischio per la salute è minimo, e molto limitato rispetto ai valori soglia di sicurezza che ha stabilito l’European Food Safety Authority. Ulteriori chiarimenti a supporto sono stati resi dall’Istituto Superiore di Sanità che ribadisce l’assenza di tossicità per l’uomo. Anche a dosi alte di assunzione di alluminio.

La dose massima

Ma qual è la dose massima di che ogni giorno possiamo assumere, senza che si ripercuota negativamente sulla nostra salute. L’OMS ha stabilito che si possono assumere fino a 2 milligrammi di alluminio a settimana per ogni kilo di peso. Pertanto una persona di 80 kg può assumere massimo fino a 160 milligrammi a settimana. Consideriamo che l’alluminio viene assunto già con la dieta normale, attraverso per esempio la frutta, la verdura. Quindi onde evitare l’effetto sommatorio, è il caso di evitare di mangiare tutti i giorni cibi provenienti da contenitori in alluminio. Soprattutto se cotti ad alte temperature e contenenti succhi acidi, pomodori o sale.

Impariamo, quindi, ad usare i contenitori di alluminio in cucina in modo corretto e seguendo delle semplici precauzioni.

Post correlati